3) Gioberti. La formola ideale.
Gioberti espone in questa dottrina le caratteristiche della
formola ideale da lui scoperta, che esprime l'Idea mediante un
giudizio e si oppone frontalmente alla filosofia moderna di
derivazione cartesiana (allo psicologismo).
V. Gioberti, Introduzione allo studio della filosofia, tomo
secondo, capitolo quarto.

 Chiamo formola reale una proposizione, che esprime l'Idea in modo
chiaro, semplice e preciso mediante un giudizio. Siccome l'uomo
non pu pensare senza giudicare, non gli  dato di pensar l'Idea
senza fare un giudizio, la cui significazione  la formola ideale.
La quale dee constare di due termini congiunti insieme da un
terzo, conforme alla natura di ogni giudizio; e non dee peccare
per difetto, n per eccesso.
[...].
Entrando in questa materia, non mi  possibile di procedere
incontanente con quel rigore di metodo, che si addice alla
ontologia, cio con una sintesi schietta e severa, come quella che
non sarebbe opportuna in un'opera di semplice apparecchio, qual si
 la presente. Siccome la dottrina, che espongo, bench nelle sue
radici antica quanto il vero,  affatto aliena dagli ordini
recenti delle scienze speculative, ho creduto di doverle spianar
la via con una cotal maniera di esposizione, che mi permettesse di
porre in ragguaglio i punti principali del processo da me usato
con quello che oggi  in voga, ravvicinando il mio sistema, per
quanto  possibile, alla filosofia regnante: la quale  per natura
psicologica, e considera l'ontologia, come una pretta dipendenza
della scienza sperimentale dallo spirito umano. Io credo tutto il
contrario, e tengo per fermo, anzi spero di poterlo mostrare a suo
luogo con una evidenza che non lascer nulla da desiderare, che
l'ontologia  affatto indipendente dalla psicologia volgare, e che
questa dipende al tutto da quella. Tuttavia, essendo verissimo che
la psicologia dee corrispondere alla ontologia, e intrecciarsi con
essa, come i fatti colle idee si collegano, l'una pu servire a
confermare i dettati dell'altra, e conseguentemente giovare
all'intento di un lavoro preliminare, qual si  quello che ora d
alla luce.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, l97l, volume
ventesimo, pagina 246.
